Lego Pixel Art

Lego Pixel Art

I mattoncini Lego sono stati usati per rappresentare qualunque cosa, dai film ai monumenti ai personaggi storici. Ma che succede se i pezzi a disposizione sono limitati ad un numero minimo, diciamo 5 o 6? Ecco che rappresentare una sedia, una papera o un bambino può diventare più complicato, anche se molto divertente. E se con gli stessi pezzi ci chiedessero di rappresentare il concetto di acqua, felicità, rischio, non sarebbe davvero una bella sfida? Il gioco Lego Pixel Art consiste proprio in questo: comporre una figura bidimensionale utilizzando un set ristretto di pezzi per rappresentare un dato concetto. Nella seconda fase del gioco, invece, ci si potrà divertire a guardare le creazioni degli altri giocatori, cercando di indovinare quale concetto hanno voluto rappresentare con la loro figura. In questo modo i partecipanti potranno sperimentare i due aspetti dell’espressione creativa: la fase della creazione e quella dell’interpretazione. Il gioco si svolge sia su una piattaforma digitale che con veri mattoncini Lego.

tasto_play02
gioca ora sulla piattaforma XTribe!

CreaStoria: l’albero delle storie possibili

CreaStoria: l’albero delle storie possibili

CreaStoria è un gioco in cui i giocatori-autori collaborano all’invenzione di storie.
Si parte da un incipit, che il giocatore sceglie tra una serie di proposte, e che deve continuare scatenando la propria creatività. Ma attenzione, il numero di caratteri è limitato.
Non si deve scrivere tutta la storia, infatti, ma solo una breve continuazione. Man mano che si procede i giocatori si troveranno di volta in volta all’inizio o nel bel mezzo di narrazioni collaborative, e ad ogni turno dovranno scegliere quale evoluzione – tra quelle proposte nella schermata – li attrae maggiormente, aggiungendo il loro personale contributo. In questo modo ogni storia ha potenzialmente infinite direzioni e ramificazioni, e saranno gli stessi giocatori-autori, con le loro scelte e la loro capacità di inventare, a decidere quali sono quelle più feconde e interessanti.

tasto_play02
gioca ora sulla piattaforma XTribe!

Lego Music Game

Lego Music Game

Utilizzando una piattaforma simile a quella di Lego Pixel Art, i giocatori saranno sfidati a comporre una melodia a partire da un incipit musicale dato. Potranno anche esplorare le composizioni degli altri, sceglierne una, riutilizzarla e modificarla interamente o in parte. Lego Music Game permette anche di imparare qualcosa in più sulle basi della composizione, attraverso consigli e indizi forniti in modo pratico e puntuale durante le varie fasi dell’esperienza di gioco.

tasto_play02
gioca ora sulla piattaforma XTribe!

Mosaico in grigio

Mosaico in grigio

Non sapete tenere in mano un pennello e tutti vi dicono che siete negati per l’arte? Questa è l’occasione di dimostrare il contrario. In questo gioco i giocatori devono cercare di comporre in modo collaborativi una figura usando delle tessere del mosaico in una scala di 10 toni di grigio. E la figura deve essere il ritratto di uno dei giocatori! La qualità del risultato vi lascerà a bocca aperta.

Anagrammi virtuali

Anagrammi virtuali

Partendo da una base di venti lettere disposte a caso, i giocatori si alternano nel tentativo di formare una frase di senso compiuto. Ogni giocatore può contribuire ad un filone iniziato da altri o cambiare radicalmente. Il risultato dipende dal numero di giocatori? Riescono meglio i singoli o i gruppi? E che strategia adottano  i singoli quando giocano in gruppo?

Ilan Chabay (Chair)

Ilan Chabay (Chair)

Institute for Advanced Sustainability Studies, Potsdam, Germany
web

Ilan Chabay è un fisico, attualemente Senior Fellow presso l’Istituto di studi avanzati sulla sostenibilità a Postdam, in Germania, dove codirige il progetto SMART (Sustainable Modes of Arctic Resource-driven Transformations and global interdependencies) e collabora al programma di tecnologie emergenti e trasformazioni sociali. Dal 1983 al 2001 ha fondato e diretto nella Silicon Valley la società The New Curiosity Shop, ideando e producendo esposizioni scientifiche interattive per più di 200 centri scientifici in tutto il mondo.

A PARTECIPATORY SCIENCE EXPLORATION OF FLOATING AND FREEZING BUBBLES
Soap bubbles that we blow into the transparent Frozen Bubble Box behave in surprising ways. We can all guess what is making the bubbles act so strangely and then test our ideas with experiments. It is a chance to nurture your curiosity and enjoy learning what the activity we call science is really about.

Mirko Degli Esposti

Mirko Degli Esposti

Mirko Degli Esposti, laurea in Fisica, PhD in Matematica, è professore ordinario di Fisica matematica e per 7 anni direttore del Dipartimento di Matematica dell’Alma Mater, Università di Bologna.
Proviene dalla ricerca sui sistemi dinamici caotici, classici e quantistici, anche se da tempo si occupa di metodi matematici per l’analisi di testi letterari, di algoritmi per l’attribuzione d’autore e più in generale di modelli matematici di dati testuali e di dinamica dell’informazione su dati non strutturati. Collabora con il SONY Computer Science Laboratory di Parigi esplorando gli aspetti matematici della generazione automatica di contenuti testuali e musicali.

Thomas Fink

Thomas Fink

web

Thomas Fink ha ottenuto un PhD in fisica al Cavendish Laboratory di Cambridge con Robin Ball, ed è stato Junior Yellow al Caius College e post doc all’École Normale Superieure con Bernard Derrida. Attualmente è Chargé de Recherche in fisica presso il CNRS francese. Si occupa di sistemi complessi in fisica e in campi interdisciplinari. Oltre alla fisica, Fink si interessa di design, semplicità, adattabilità, sci e tiro a segno. Ha scritto anche due best seller che hanno venduto oltre 300 mila di copie: The Man’s Book, un manuale dell’uomo moderno, e The 85 Ways to Tie a Tie, un libro sulle cravatte e sui nodi delle cravatte.

HOMER’S ILIAD AND WIKIPEDIA
One, the first great work in Western literature; the other, the world’s most-used encyclopedia. The link? Both are the products of emergent creativity. The long narrative poem The Iliad was created over generations by a series of oral poets, each of whom improved on the previous version, deleting some passages and adding others. Meanwhile,
Wikipedia relies on contributions from the public, on the same basis of deleting and inserting. We propose that anonymous collaboration with constrained freedom, of which these are prime examples, make emergent creativity possible, and may profoundly extend the limits of human creativity.

Armin Linke

Armin Linke

Staatliche Hochschule für Gestaltung Karlsruhe
web

Armin Linke è un fotografo e filmmaker italo tedesco. La sua ricerca si muove attraverso l’utilizzo di mezzi espressivi diversi, video, fotografia, installazione, performance; il suo sguardo cerca di proporre nuove visioni coscienti della realtà contemporanea. Il suo approccio non dimentica il lato politico e sociale delle situazioni, oltre alle forme del linguaggio artistico in sé, raccontando mondi e situazioni per immagini. Significativo a questo riguardo il suo lavoro sul G8 di Genova, dove Linke fotografa dall’interno l’ambiente fisico, sociale, psicologico e culturale che ha generato l’evento e ne ha ricevuto le conseguenze. E’ professore alla HfG di Karlsruhe.

François Pachet

François Pachet

SONY-CSL, Paris, France
web

François Pachet è direttore del SONY Computer Science Laboratory di Parigi. Insieme al gruppo di ricerche sulla musica, di cui è a capo, è attualmente impegnato nella costruzione di rappresentazioni computazionali  di stili a partire da corpora musicali e testuali, che possono essere usati per generare contenuti personalizzati. È diplomato in musica (chitarra e composizione), e ha pubblicato due album (jazz e pop) come compositore e musicista.

STYLE AND CREATIVITY IN MUSIC
We argue that style is a central notion of creativity: inventors, creators do not only create interesting or creative artifacts, they invent new ways of doing things, which we can call “styles”. In this talk I will show several attempts at modeling style from a computational perspective in music composition, harmonisation, improvisation and accompaniment. Modeling style involves looking at music from various technical viewpoints: statistical, combinatorial and machine-learning. I will use various reorchestrations of “Ode to Joy”, the European anthem to illustrate these various approaches to style. In the interactive demonstration, attendants will be able to generate accompaniments in various styles for songs picked up from a database.